Cosa sono le SSD QLC e come mai vanno evitate

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Vuoi che il tuo PC funzioni più veloce? Compra una SSD. Devi risolvere un problema relativo al tempo di caricamento d’un videogioco? C’hai azzeccato: prendi una SSD. A volte non si tratta nemmeno di comprare una versione qualunque, ne esistono di tutti i colori. Ad esempio, è possibile acquistare una SSD che funziona attraverso la porta SATA, M.2 o nello slot PCI-E…e bisogna anche fare attenzione alle loro dimensioni, visto che più sono grandi, più riescono ad affrontare un carico letture e scritture continue senza sosta. Anche la marca è molto importante visto che spesso viene utilizzato un controller differente, che a sua volta incide parecchio sulla velocità finale.

SSD per aumentare le prestazioni

Con questa mania delle SSD, è chiaro che l’industria deve cercare di trovare un compromesso. Certo: questi prodotti stanno diventando sempre più economici, ma ancora non tanto da far decidere a chiunque un acquisto certo. Se non altro, molta gente preferisce una SSD rapida, ma che costa poco. A buona norma, è possibile persino trovare persino Hard Disk da 500Gb ad appena 30 euro, mentre le SSD della stessa dimensione e categoria vanno dalle 70 alle 80 euro.

Per molto tempo la soluzione è sempre stata la stessa: basta comprare una SSD decente da usare per programmi e sistema operativo e un Hard Disk capiente per tutti i dati. Questo mix però non è sempre così conveniente all’industria, il quale vuole provare a farci passare completamente al mondo delle memorie non meccaniche…usando un piccolo trucco chiamato “QLC”.

Cosa significa QLC

Cominciamo a spiegare cosa significa in particolare il QLC. Le SSD QLC non sono mai state le stesse durante gli anni. Il modo in cui hanno cominciato a costare di meno sta proprio nell’intensità nel quale si è iniziato ad introdurre più dati nei stessi chip di memoria, eliminando la necessità d’introdurre più componenti. Questo sistema si basa su più livelli di voltaggio, per questo a volte è definito un trasferimento “3D”.

Le memorie integrate nelle SSD, le NAND, possono supportare diversi tipi di voltaggio per riuscire ad immagazzinare i suoi dati. Le più vecchie si basano sulla SLC, che è su due livelli. Le MLC si basano su 4 livelli. Le TLC si basano invece su 8. E così via, tipicamente informatico, si va sempre per raddoppiare. Ma non sempre significa che ci possono essere grossi vantaggi.

Le SSD QLC infatti si basano su 16 livelli. Questo sistema rende la memoria più densa, quindi capace di memorizzare ancora più dati, ma a conseguenza di ciò diventano anche più lente. Questo per tanti motivi: il primo è la stabilità del trasferimento. Bisogna comunque aver conto di tutto ciò che passa all’interno di queste memorie, e se non si è certi di quel che si sta trasferendo, c’è rischio di creare dati corrotti.

Le QLC sono complesse

Proprio perché c’è questo trasferimento piuttosto complesso, le QLC tendono anche a rompersi più in fretta. A buona norma le SLC sono più resistenti, con 100.000 cicli di lettura e scrittura (per chip). Le QLC tendono ad avere solo 1000 cicli. Da questo si raggiunge la più ovvia conclusione che qualsiasi tipo di SSD basata su chip QLC non sono adatti per qualsiasi tipo di programma (con letture e scritture frequenti) o per il sistema operativo in generale. Si prestano meglio invece per la memorizzazione di dati in generale, forse l’obiettivo principale ideale per sostituire gli HDD.

Ma le QLC possono essere rese migliori. Come abbiamo già detto, le SSD sono molto più complesse di quel che si pensa. Con un buon controller e una dimensione di cache decente, queste memorie possono diventare valide per un uso occasionale o infrequente. Il problema è che al momento stanno venendo utilizzate come SSD generali, perciò bisogna sempre fare attenzione a che tipo di chip è utilizzato all’interno. Proprio così: rischiate di comprare una SSD basata su QLC per il vostro sistema operativo e bruciarla in appena un anno o due, specialmente se utilizzate spesso il vostro PC. Perciò, affidatevi sempre a marche conosciute che scrivono il tipo di chip utilizzato.

Lucio Gigliofiorito
Lucio Gigliofiorito
Diplomato in Grafica e Comunicazione, dopo aver finito la scuola superiore mi arruolo nell' Esercito Italiano per un' esperienza personale. Il 3 Marzo 2019 ho fondato SOS Guide.

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