Quattro anni di Windows 10 ecco cosa è cambiato

Forse qualcuno di voi si ricorderà del Boom che ha fatto Windows 10 anni fa: di colpo iniziarono ad arrivare offerte per un passaggio gratuito da Windows 7 / 8.1 a questa nuova edizione, senza pagare nulla. In alcuni casi, per alcuni utenti il passaggio è stato anche un pochino forzato…ma la Microsoft è andata avanti da allora, molto avanti. A dirla tutta, Windows 10 non è nemmeno considerato un prodotto – ma un servizio – come tale è probabile che rimarrà sempre con quel nome per molti anni.

Ciò nonostante, molte edizioni sono passate sotto di noi, come l’acqua che scorre sotto un ponte…e le migliorie? Tantissime, non si contano. Ma vediamo comunque di nominarne un paio, fra le più notevoli che per molti utenti sono passati spesso inosservati.

Un integrazione sempre più complessa con gli Smartphone

La Samsung ha stretto un bel patto con la Microsoft, includendo la possibilità d’interagire con le funzioni del cellulare direttamente dal PC. Notifiche e messaggi che passano direttamente con Cortana, ad esempio, o anche la sincronizzazione di vari appuntamenti. C’è voluto un po’ di tempo, certo, giusto per far capire alla casa di Zio Bill che non c’interessano più i Windows Phone: ma ora basta avere uno smartphone compatibile per gestire meglio tutti i nostri impegni direttamente dal computer. Di regola può funzionare anche con gli iPhone, ma le funzioni sono molto limitate…come già detto, è principalmente la Samsung ad avere il trono per il momento!

Gli aggiornamenti sono finalmente una scelta dell’utente

Ecco qualcosa del quale molti utenti si sono lamentati durante i vari anni d’esistenza di Windows 10: gli aggiornamenti che, senza particolare remore, riavviava i PC dopo un aggiornamento. A volte senza avviso, o nel mentre un utente era altrove. Alcuni aggiornamenti sono anche stati particolarmente dannosi, eliminando dati o rendendo i computer dei temporanei fermacarte. L’unica soluzione era quella di comprare la versione Pro di Windows 10, il quale permetteva di rimandare gli aggiornamenti. Solo durante il Maggio del 2019 la Microsoft ha rilasciato una aggiornamento che permette agli utenti normali di avere un maggior controllo su questi eventi. E’ possibile installare gli aggiornamenti con un ritardo impostato, così da vedere se ci sono utenti che lamentano qualche difetto nel frattempo, oppure saltarli completamente se la scelta è disponibile.

Il servizio File su richiesta (Onedrive on demand) risparmia un sacco di spazio

Anche se dipende dall’abbonamento dell’utente, è possibile sincronizzare tutta la cartella di OneDrive con Windows 10. Se però sono presenti file particolarmente pesanti, si può facilmente finire per intasare l’HDD o l’SSD. Con il servizio File su richiesta, la Microsoft ha in un certo senso risolto questo grattacapo: nella cartella sono visibili solamente i collegamenti dei file, non i file stessi. Questo significa che possiamo sincronizzare file grandi anche 500Gb, ma solo nel collegamento. Quando ne abbiamo bisogno, possiamo scaricarli direttamente su richiesta (linea permettendo, ovviamente…!)

Linux su Windows 10 non è mai stato così facile da integrare

Ha cominciato ad apparire per qualche tempo e s’è sviluppato sempre di più. Il WSL, ovvero il Windows Subsystem for Linux, è una parte del sistema operativo dove è possibile emulare una qualsiasi versione di Linux desideriamo. Dalla sua base è possibile solo avviare programmi nel Prompt dei comandi (o terminale) ma con qualche piccola modifica è possibile avviare anche programmi più evoluti. La seconda versione del WSL includerà un inclusione ancora più massiva di Linux, compreso il suo Kernel che permetterà un’emulazione completa del sistema operativo.

Gli appunti ora hanno una cronologia, oltre che una sincronizzazione fra più dispositivi

Un’altra particolare aggiunta è stata la modifica del comportamento relativo al meccanismo copia ed incolla. Gli appunti di Windows in genere (a meno che non s’installa un programma a parte) memorizzano un singolo pezzo. Che sia testo, immagine, sempre e solo un singolo appunto. Adesso Windows 10 non solo memorizza più appunti, me ne crea anche una cronologia consultabile a parte, capace di sincronizzarsi con più dispositivi che sono connessi allo stesso account Microsoft.

Una modalità scura (o notturna) per tutte le applicazioni (o almeno buona parte)

Ha i suoi vantaggi salutari, si dice. In altri casi c’è qualche studio contrario. Ma a volte anche usare il tema scuro può dare un look più raffinato al nostro PC. Anche se questa funzione è presente da molto tempo in Windows 10, è stata resa ufficiale dalla Microsoft solo di recente. Un ultimo aggiornamento ha reso possibile anche l’attivazione della modalità scura anche in Explorer, rendendo tutte le cartelle effettivamente più adatte ad un ambiente in penombra.

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