Causa per Google, tracciava illegalmente le posizioni

Home News Tecnologia Causa per Google, tracciava illegalmente le posizioni

Mark Brnovich, procuratore generale dell’Arizona, ha portato in causa Google per aver raccolto illegalmente i dati degli utenti attraverso alcune funzionalità in Android, come il meteo e le ricerche eseguite su Chrome, tracciando così la posizione nonostante l’utente avesse disabilitato la funzione.

In base a ciò che si legge negli atti giudiziari Google avrebbe attuato pratiche scorrette e capziose al fine di attingere ad informazioni personali sui propri utenti. Google in base ai dati ricavati mediante il sistema di tracciamento, secondo il Procuratore, avrebbe inviato ai residenti in Arizona campagne promozionali ad hoc, nonostante nessuno avesse dato il proprio consenso all’uso di tale pratica.

Google avrebbe inoltre modificato le politiche sulla privacy senza aver informato esplicitamente gli utenti, ed anche le impostazioni del WiFi sarebbero ingannevoli dato che per essere disabilitate bisogna negare il consenso in due parti dell’interfaccia grafica per impedire di raccogliere informazioni sulla propria posizione.

Il motore di ricerca è chiamato al risarcimento di centinaia di milioni di Dollari, tutti profitti ricavati da questa pratica illegale. Jose Castaneda, un portavoce di Google, ha affermato la propria disponibilità nel chiarire tutta la questione e la correttezza profusa nel rispettare la privacy degli utenti, attraverso controlli mirati per proteggere i dati della posizione dei consumatori.

Lucio Gigliofiorito
Lucio Gigliofiorito
Diplomato in Grafica e Comunicazione, dopo aver finito la scuola superiore si arruola nell' Esercito Italiano per un'esperienza personale ma le sue passioni lo portano a fondare Il 3 Marzo 2019 SOS Guide.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Annuncio
Annuncio